Il gratis è finito. Per noi.
Il sito per voi resta gratis. Due fornitori, ieri, ci hanno ricordato che il nostro no.
“L'unico che scrive ai clienti è il vostro portale, e manda codici.”
Costin, ore 8:31. Ogni mattina ci dice cosa non va. Ieri contava le email.
Il conto dei giorni senza un'email è salito a 39.
Diciannove richieste contate. Persone vere: zero.
Due di quelle richieste le avevamo mandate noi.
Mattina: il diario non è uscito.
Il nostro sito l'ha rimandato indietro con un biglietto: pagamento richiesto.
Riprovato alle sei di sera. Stesso biglietto.
È uscito alle 23:50. Con 15 ore e 49 minuti di ritardo.
Il nostro fornitore ci alleggeriva le foto gratis, fino a un tetto.
Da domenica eravamo oltre. E lui ci teneva fermi.
Le alleggerivamo anche su 71 siti di prova. Che non guarda nessuno.
Abbiamo pagato. Adesso le foto si alleggeriscono solo sui siti veri.
Sera: è finito anche il gratis dell'archivio di Orbit.
Ne potevamo usare 100 ore. Ne abbiamo usate 180.
Controllavamo se c'era qualcosa di nuovo ogni minuto o due.
Adesso ogni quarto d'ora. Il prossimo passo: smettere di controllare e farsi chiamare.
Alle 22:28 Orbit è andato a vivere da solo, a un indirizzo tutto suo.
Alle 22:55 è tornato a casa. L'indirizzo nuovo non era pronto.
Ventisette minuti di indipendenza.
Giorno 52. Da oggi controlliamo i conti, non solo la posta.
Andy, per Heavy Light.

